Uragano in Toscana: alcune considerazioni a Caldo sulla zona di Pistoia

Dopo meno di 48 ore dall’uragano che ha sconvolto la Toscana, vorrei fare il punto della situazione dal punto di vista di un vecchio blogger, sulla zona di Pistoia …

1. Era un uragano. Un anemometro di Montale ha registrato 240 kmh . Altri punte di 220 kmh.
Mediamente 160-180 kmh tra le 3 e le 6 di mattina della notte del 5 marzo.

2. Il comune di Pistoia ha reagito in modo esemplare. Mi fa piacere dirlo proprio perchè di solito sono molto critico nei confronti dell’amministrazione di Palazzo di Giano.
Non così si può dire di molti altri comunelli dell’interland protagonisti di gaffes e di mancanze nei confronti della cittadinanza.

3. Solidarietà a go.go …
I meravigliosi volontari della protezione civile e delle varie vab che hanno dato supporto alle famiglie e aiutato i vigili del fuoco sono una grande risorsa… ho un amico, Richard, che ho visto farsi una decina di ore in fila ….
I vigili del fuoco si fanno tutti i doppi turni molte squadre sono arrivate da altre regioni, come i vigili del fuoco di Varese.

4. Enel…. purtroppo nel pomeriggio erano circa 27000 le persone in provincia di Pistoia a non avere la corrente elettrica.
Molte nella piana . Moltissime nei paesi di montagna .
Ma anche a Serravalle Pistoiese e nella nievole…
Anche in questo caso i tecnici locali dell ENEL Sono stati affiancati dai colleghi provenienti da tutta Italia. Io personalmente ho conosciuto ragazzi di Padova, ma so che ce ne sono anche di Caserta e di parecchie altre città di tutta Italia.
Molti anziani. Anche invalidi si sono trovati senza i servizi essenziali. Pensate a chi ha bisogno di ausili redpiratori. Ho raccolto segnalazioni piene di rabbia di famiglie che non hanno avuto nemmeno la possibilità di denunciare la loro situazione di estrema difficoltà…
Ci vorranno settimane per ripristinare la normale erogazione di servizio.

5. Danni.
Nelle zone della piana . in particolare le zone comprese nel triangolo Quarrata Pistoia Casalguidi, moltissime case hanno i tetti lesionati, moltissimi vivaisti hanno serre e strutture abbattute e piante divelte…
Ma queste sono tutte o quasi recuperabili, non così i danni ai capannoni artigianali e industriali.
Ritengo che erogare fondi sia necessario ma che devono essere controllati analiticamente i destinatari degli aiuti.
In modo che i furbi che di sicuro ci saranno, non fagocitino risorse destinate a famiglie e imprese che effettivamente ne hanno bisogno.

6. Solidarietà e avvoltoi.
Ci sono stati mille piccoli episodi di solidarietà tra cittadini, vicini, colleghi, tutti hanno aiutato a ripulire o a mettere in sicurezza le strutture precarie….
Purtroppo stanno girando come mai prima d’ora … anche in zone molto periferiche personaggi strani con furgoni e altri ben conosciuti dalle forze dell’ordine…

foto di Fabio Cappellini.foto di Fabio Cappellini.foto di Fabio Cappellini.
foto di Fabio Cappellini.nfoto di Fabio Cappellini.

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