Stocco e Ambleto (Racconto Toscano)

Stocco e Ambleto


Stoccoo-o, o Stocco-”

“Che sce, che voi, c’ho da fare su, giu’, un mi romper le palle su’, giu , ma un c’hai da fa proprio una sega te ?'”
“O Stocco, se tu sei un bischero un e’ detto che deo esserl’ anch’io, ti pare ? Senti, me la regoli la farfalla della vettura che mi fa puzza di benzina in gabina? Al mi figliolo gli vien voglia di vomita’ ogni volta che ci monta dentro”

“Bah, o bravo Ambleto, se magari tu mi pagassi il cambio dell’olio e le cinghie che t’ho cambiato l’altra volta, te lo farei, ma te e i tu espropri proletari e m’avete bell’e divertito, Mandalo col tramme il tu figliolo, se un tu voi che vomiti.”

“Ti par d’esse un capitalista di quelli furbi eh ? O, ora tu fai tanto il ganzino, ma appena il partito piglia il potere, e tu lo vedi se son cazzacci tua, Stocco, quei tre appartamentini che tu dai in affitto, due li pigliano gli inquilini e quello sfitto, lo piglio io, che mi sono rotto i coglioni di ingrassare i padroni come te col mi sudore”

“Seeeee sudore te ? Ma se un tu ti sei mai fatto nemmeno le pippe da ragazzino, per nun sudare, vien via, che un tu hai mai fatto una bella sega in tutta la tu vita, e se un c’era quella poera donna della tu moglie e tu avresti fatto pure la fame., su, giu'”

“Certo, te tu ragioni bene, te, un tu ha mai fatto dibattiti te, un tu ti sei mai esposto in prima persona pe’ gli artri, borghesaccio ignorante che un tu se altro, io in qualche maniera sto facendo meglio quest’Italia per il bene del tu figliolo, che nu e’ una testa di cazzo insensibile e buocesiano come te.”

“Eccolo, eccolo l’Ambleto profeta, eccolo il grande politio… ma un di bischerate, un di…. tu a fatto una bella carriera un c’e’ che dire, politio da barre! E tu hai 50 anni e un t’hanno nemmeno eletto come consigliere del comune, che c’abbiamo 1500 abitanti si e no, vien via, bel politio…. e poi ora tu c’hai quel vagabondo del mi figliolo a farti da portaborse, se un fosse per la mi moglie che gli da i soldi di rimpiatto a me, e tu lo vedresti corre a lavorare, altrimenti un si mangia,su, giu’, Sbudellata della maremma cane!”.

“Bello Stocco, o come tu sei bravo te, vedi ! Il tu figliolo ha Il bene civio nel cuore, mia i quadrini e basta come quel poero di spirito di su pa’ ”

“Poero di spirito ma co’ quadrini in tasca, e me li sono sudati tutti, io, imbecille che un tu sei altro, su , giu’ levati dai coglioni ora, che cio’ da lavorare.”

“Va bene, la macchina te la lascio li davanti,cin si vede stasera al barre”

“Si ma leva le chiavi di dentro, un abbiano a passare i tu compagni, che t’espropriano tutta la vettura, puzza in gabina compresa”.

“Te le metto li sul bancone, testa di cazzo?”

“Va bene, stasera pero’ tu paghi anche le beute che tu ha perso a briscola ieri sera, compagno delle mi palle, su,giu’, levati di torno che c’ho da fare…”

Fabio Cappellini 2009

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