Ci piglian pe’ il culo (Racconto Toscano)

NOR_1498

Ci piglian pe’ il culo…

“O mimmo l’abbassi il mangiadischi per piacere..?”
“E’ un I pod collegato a l’Hi- Fi della macchina , i mangiadischi e un li fanno più dall’epoca di Mussolini, nonno…”
“l’ai fai? o ik che gli e’? ai mi tempi e ci si tentava la connessione solo con la fia, altro che ai fai…”
“Maremma Nonno ora abbasso , ma dio bono quanto tu rompi, e nun ti mettere a fa’ il tu solito comizio eh ? altrimenti prendo e mi levo di torno”

“Se tu voi rimanere ignorante… te e il tu ai fai, fai fai, ma io ragiono, a bocca chiusa, e a bocca aperta, quanto mi pare”
“Ecco bravo ragiona almeno te, o un tu lo sai che il governo vuole approvare la legge bavaglio?O
“o Questa? e al che serve? a non sdrodolarsi la giacchetta? ma son matti, la legge bavaglio, il cane di su pa’ e si pagano pure, sti sbavoni”,
“Nonno , la legge bavaglio, serve ai potenti per poter fare il che gli pare senza che si possano registrare le telefonate e pubblicarle sul giornale”
“O perche’? come? e che le pubbliano sul giornale ? le telefonate ? tutte ? a ecco perche’ un li ‘ompra piu’ nessuno , i giornali”
“Maremma diavola come tu sei duro nonno… E Pubbliano le telefonate di quelli che pagano i politici, per sputtanarli in modo che un lo faccian piu’ e che i politii e un vengano rieletti”

silenzio per qualche secondo

“Certo che vu siee proprio dei Bischeri, o Perche’ li pubbriano te lo sei chiesto ? ”
“Te l’ho detto perche’ li pubbliano , per quello…”
“Poero bambino, ma lo sai che l’Italia e’ l’unio paese che c’ha un ordine professionale che decide se tu dei essere giornalista ? e seondo te, prima di ammetterti nella greppia a greppiare, un s’informano se tu sei uno che gli po’ star bene o se tu sei solo un rompioglioni?”

“Il che tu vorresti dire?”

“Voglio dire che a me di sentire le telefonate di quelli li un me ne frega nulla, e mi garberebbe solo, che se e’ vero che sono dei birboni, finissero in buiosa, e che allora si venissero sputtanati… ma su questo mi rendo onto che ci si po’ discutere per ore e me ne sto zitto, quello che voglio dire e’: dimmi mimmo te tu sei per la liberta’ di stampa o per la libertà di pensiero?”

“Che dici ? e’ la stessa cosa no ?”
“Una bella sega, citrullo la liberta’ di stampa e’ quella cosa che ti permette di pubbriare qualunque cosa pubbriabile, anche le stronzate, con la scusa che e’ sacrosanto diritto… sputtanare gente, fare politia sputtanando chi ti pare, salvo poi chiedere scusa dopo le elezioni, oppure un chiede scusa proprio per nulla…pubbliare cose che dovrebbero essere secretate…. la liberta’ di pensiero e’ quella cosa che tu impari a apprezzalla se c’e’ un bel po’ di voci che ti spiegano la stessa cosa ma in modo diverso.”

“O un ci sono… ci saranno tremila giornali e telegiornali”
“Si mimmo ma tutti regolati dall’ordine politio, dalle lobbi, e dalle mafie, grazie al controllo che vien fatto prima scegliendo chi dee esse’ giornalista”
” E allora?”
“E allora i bavagli da levare son due, Bischero! Che levino la legge bavaglio va bene, ma un minuto dopo che hanno levato l’ordine dei giornalai”
“Dei giornalisti nonno”
“Giornalai o giornalisti, insomma tu m’ha ‘apito, bischeraccio”
Fabio Cappellini 2010

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