Cenni storici sull’esoterismo (di Fabio Cappellini)

Esoterismo: deriva dal greco esoterikos  è un termine che indica le dottrine che  sono riservate ad adepti, in genere cooptati con vari criteri, ai quali viene riservato l’accesso a sistemi e dottrine finalizzate alla conoscenza di una verità segreta.

Fin dagli albori delle prime civiltà, con lo sviluppo del pensiero, delle conoscenze scientifiche e religiose, nacquero  scuole che hanno contribuito a diffondere la trasmissione di concetti, assiomi e dottrine.  Molte di queste conoscenze sono state trasmesse per via iniziatica in quanto “segreti e misteri” non potevano essere diffusi indiscriminatamente, sia perché erano legati a corporazioni di artigiani, che dovevano salvaguardare la propria professione anche celando tecniche sapienti elaborate attraverso una trasmissione attenta da maestro ad apprendista, sia perché molti di questi segreti potevano mettere in pericolo, per contenuti non omologati al pensiero e alle credenze dell’epoca, la vita stessa di chi ne era a conoscenza.
Gli antichi filosofi greci, come  Pitagora e Aristotele , iniziando al’apprendimento “dei misteri” i propri discepoli, diedero vita di fatto a scuole iniziatiche in cui conoscere determinati “segreti filosofici” portava questi adepti ad un livello di sapienza elevato, grazie all’apprendimento di particolari forme di linguaggio superiore sconosciuto agli altri studenti di scuole come la peripatetica, destinata alla maggior parte dei profani.
Essoteriche (oggi diremmo con termine non ortodosso exoteriche) erano quindi le lezioni più semplici destinate ad essere ascoltate dai non adepti.
Il Cristianesimo nacque come religione iniziatica e solo dopo il periodo primitivo, con la costruzione gerarchica consolidata dei vari culti cristiani, si trasformò in qualcosa di meno selettivo.
Il pensiero Gnostico, di origine pagana, traghettò dottrine  esoteriche all’interno del cristianesimo tra il primo ed il quarto secolo dopo Cristo. Il pensiero Gnostico veniva diffuso attraverso sette e catechismi diversi, che avevano in comune una linea filosofica: La dottrina, secondo gli Gnostici era stata trasmessa da Cristo ad una piccola cerchia di iniziati, escludendo la gerarchia ecclesiastica, e doveva essere elaborata attraverso esperienze personali, non conformandosi ai testi indicati dalla chiesa.
Il pensiero Gnostico fu per questo dichiarato eretico, e gli iniziati alla gnosi vennero perseguitati; anche L’esperienza Albigese, risolta in massacro per ordine della chiesa di Roma nel XIV° secolo, puo’ definirsi gnostica.
Conoscenza scientifica e filosofia sono state un tutt’uno almeno fino al secolo dei lumi, ad esempio l’Alchimia oltre ad essere stata una disciplina fisica e chimica, implicava un’esperienza di crescita e di liberazione, la mutazione degli elementi, i processi chimici, le mete come l’oro filosofale, erano esercizi anche di tipo speculativo, i termini scientifici, le simbologie chimiche e filosofiche, di fatto tramandavano i gradi di conoscenza solo attraverso un percorso esoterico che non poteva prescindere dalla loro corretta interpretazione. In questo modo le trasmutazioni alchemiche avevano un significato interiore filosofico, che andava di pari passo con i processi chimici che sperimentava  l’alchimista.
Probabilmente, lasciando perdere per il momento le numerose leggende che circolano su di loro, i Rosa Croce, utilizzando itinerari di pensiero densi di metafore alchemico-scentifiche, facevano conoscere le proprie opinioni tra di loro, in ambito esoterico, ma anche al di fuori della loro istituzione attraverso scritti pieni di misticismo che miscelando a questo temi dell’occultismo, celavano ad i non iniziati significati che non dovevano ne potevano comprendere.

La Teosofia nata nel XVII° secolo teorizzò la comune origine di tutte le dottrine religiose  tanto che nel XIX° secolo miscelando elementi cristiani, orientali e filosofici, propugnò la possibilità di un diretto contatto con l’essere superiore attraverso pratiche come la metempsicosi( passaggio da un corpo all’altro).
La Massoneria moderna raccoglie l’eredità di conoscenza esoterica e la simbologia propria di molte delle scuole iniziatiche di cui abbiamo fin qui parlato, oltre a tradizioni  e leggende che si rifanno all’antico egitto e a temi biblici, mediazioni letterarie e leggende non prive di qualche fondamento vogliono che altri “misteri” che la massoneria tramanda si possano riferire ai cavalieri Templari e a numerose altre entità elitarie in cui l’iniziazione era la premessa sine qua non, alla condivisione graduale di riti e conoscenze esoteriche.

Fabio Cappellini

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